LA STORIA

Gian Battista Banchini nacque nel 1845 a Viganella, un piccolo paese di montagna in provincia di Verbania. Inizio’ò a produrre il carbone in giovane eta’à, poi decise di trasferirsi a Parma intorno all’eta’à di 25 anni. Dopo aver proseguito per poco il mestiere di commerciante di carbone, nei primi anni ‘70 dell’Ottocento si fece assumere dalla storica caffetteria Bontadina posizionato in Piazza Garibaldi, e fu li’à che imparo’ò l’arte del cioccolatiere.

Dopo la morte di Bontadina, suo maestro originario della Svizzera, Gian Battista ne rilevo’ò l’attivita’à nel 1879 e diede ancora piùu’ impulso alla produzione del cioccolato. A fine secolo, la sua fabbrica divenne una delle principali ditte e la piùu’ importante nella produzione della cioccolata di Parma.

Nel 1908 e nel 1912 la Premiata Fabbrica di Cioccolata G.B. Banchini vinse due importanti premi alle esposizioni internazionali di Parigi e di Genova. Nel 1935 diede lavoro a 39 operai, un numero particolarmente elevato per l’epoca.

La Banchini è un classico esempio di impresa artigianale italiana sviluppatasi a livello industriale a fine Ottocento. Le drogherie e i punti vendita, presenti oltre che in Piazza Grande (oggi Piazza Garibaldi) anche in Via d’Azeglio, Via Vittorio Emanuele (oggi Via Repubblica) e Via Farini, permettevano lo smercio sul mercato principale: la citta’à.

Poi, negli anni ’10 del Novecento, con l’avvento della concorrenza estera sempre piùu’ agguerrita, la ditta si mosse di conseguenza e iniziò l’esportazione dei propri prodotti anche in Francia.

Il periodo di ascesa della fabbrica fu tra il 1890 e il 1915.

Dopo la morte di Gian Battista, nel 1919, fu in seguito gestita dai suoi nipoti Enrico e Gianbattista. Bombardata nel maggio del ‘’44, la Banchini chiuse nel 1956 e mise cosi’ì la parola fine alla storia del cioccolato made in Parma, fino a quando, nel novembre del 2012, grazie alla riscoperta del ricettario manoscritto degli ultimi titolari, Giacomo e Alberto Banchini hanno riavviato la ditta del bisnonno Enrico.